Situato all’interno di uno dei cinque edifici del residence Le Acquemarine, il mini attico qui raccontato, affaccia per due lati sul mare Adriatico. Lo spazio interno era già stato configurato prima dell’acquisto dell’immobile, pertanto le scelte formali erano fortemente limitate. La committenza, una giovane coppia in cerca di una casa vicino al mare, aveva bisogno di due camere da letto di cui una matrimoniale ed una singola, un bagno funzionale nonostante le misure contenute, una cucina comoda dove poter accogliere gli amici. Ottenere tutto ciò è stato possibile grazie alla costruzione di un soppalco in legno e acciaio sfruttando la doppia altezza fino al tetto e la presenza di due longaroni in acciaio,refuso dei precedenti lavori, ma cambiando la posizione della scala di collegamento perciò la distribuzione interna, rispetto a quanto previsto in precedenza.

In questo modo si è potuta ricavare una ampia camera matrimoniale al piano superiore illuminata da una finestra tipo velux, corredata da una cabina armadio ed un ripostiglio. La luce è amplificata anche grazie all’uso di balaustre in vetro. Al piano inferiore, oltre alla cameretta per il figlio e al bagno disimpegnati, lo spazio principale è un open space libero da muri o colonne, dove si trovano il soggiorno e la cucina che ruota tutta attorno ad una grande isola funzionale con fuochi e lavello.L’uso di tendaggi leggeri, morbidi e voluminosi scherma la luce proveniente da due grandi porte-finestre che affacciano direttamente sul terrazzo che corre lungo tutto il perimetro esterno della proprietà. 
I materiali sono naturali. Legno di rovere,pietra di travertino e basalto nero. La scelta di colori neutri contribuisce a dilatare lo spazio, in realtà di soli 50 mq.

In collaborazione con L’arch. Michela Kumka

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