Alla fine dell’estate del 2014 la CIAFFARONI GIUSEPPE E C. sas ditta specializzata nella produzione di solette e contrafforti mi contatta per valutare un nuovo immobile di 1000 mq circa dove poter trasferire la produzione della loro azienda soprattutto per motivi di spazio. Il vecchio stabile risultava stretto per l’attuale configurazione aziendale.
Studiando l’attuale planimetria ci accorgiamo però che la fabbrica storica dove attualmente l’azienda si trova è di circa 100 mq più grande rispetto alla nuova che si stava valutando.

Pertanto ho proposto alla committenza il tema della ridistribuzione interna del reparto produzione secondo uno schema più fluido dove le fasi lavorative avvengono per passaggi consecutivi lungo un corridoio di distribuzione centrale dove il prodotto manifatturiero in corso di manipolazione procede passo dopo passo verso la zona di imballaggio e spedizione. A supporto della nuova configurazione produttiva si è deciso di realizzare un nuovo “box uffici” interamente vetrato e sopraelevato rispetto al piano della fabbrica. Esso permette di controllare agevolmente gli ingressi alla zona carico e scarico migliorando la gestione e programmazione delle varie fasi del lavoro quotidiano.
Al posto dei “vecchi uffici” dalle sale e dal lungo corridoio d’ingresso vengono progettati e realizzati i seguenti locali: una sala d’attesa; un disimpegno con boiserie, guardaroba e angolo bar; l’ufficio ragioneria; servizi igienici per gli ospiti;una nuova sala riunioni. Quest’ultima, attrezzata con un singolare mobile su misura, genera una nuova opportunità per il titolare della ditta il quale può eseguire modifiche sui campioni in ambiente pulito e mostrarle direttamente agli ospiti seduti in sala riunioni.Per sottolineare la capacità professionale dell’azienda unica nel settore a realizzare determinate tipologie di prodotto la committenza mi ha chiesto un restyling della facciata relativa alla zona ingresso dei nuovi uffici che ho risolto con una modesta struttura ventilata composta da elementi in lamiera presso-piegati bianchi e pannelli in vetro extra-chiaro retro laccati sempre di colore bianco. I due differenti materiali se pur dello stesso colore rendono dinamica la facciata sulla quale si riflettono tutti i “moti” della zona industriale adiacente. Per intervallare i pannelli di diverso materiale sono stati impiegati dei profili di alluminio rettangolari estrusi a freddo sempre di colore bianco che aggettano di circa 4 mm dalla superficie della facciata, essi grazie ad un’illuminazione radente rendono la lettura notturna dell’intervento più definita e suggestiva. Per concludere è stata eseguita una rasatura con intonachino su tutta la struttura e sono state sostituite le vecchie ringhiere in alluminio anodizzato oro, con delle nuove in lamiera stirata zincata a caldo. I Pannelli inclinati di 7° sono progettati per occludere la vista dalla strada ma renderla possibile dai balconi.

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